Faccio crescere il fatturato del tuo e-commerce senza alzare la spesa in pubblicità.

Parto dai contatti che hai già in lista, non dalle automazioni.

5,0 · 5 recensioni su Google

Se hai aperto lo store tre mesi fa, lascia perdere. Qui serve una lista che esiste già.

21.258€
di fatturato in più, con la stessa spesa in pubblicità
66%
del fatturato dalle email, da una lista di 450 contatti
1.675€
in 14 giorni, da una lista ferma da oltre un anno
Quello che vedi

Ogni volta che alzi il budget, il ritorno scende.

Il tuo store fa 10.000 visite al mese e il pop-up ne raccoglie l'uno per cento. Quindi ogni mese entrano 100 persone nel flusso di benvenuto. In lista però ce ne sono già 20.000, e le hai pagate tutte anni fa.

Fa 200 a 1. Solo che quei 20.000 non li sente nessuno da mesi.

Così per crescere ti resta una strada sola, cioè comprare altro traffico. E più ne compri, più ti costa il singolo cliente.

La parte che non si vede

Nel frattempo il canale si è chiuso.

Una lista che riceve sempre la stessa email per tutti smette di aprire. Gmail legge quel segnale e comincia a consegnare meno, cioè le tue email finiscono in promozioni o direttamente in spam. Da lì in poi non arrivi più nemmeno quando scrivi bene.

Infatti chi se ne accorge di solito reagisce mandandone di più. E peggiora.

Poi conclude che l'email non funziona per il suo brand. Non ha mai avuto occasione di funzionare.

Le cinque fasi, sempre in quest'ordine

L'ordine conta più di ogni singola fase. Ognuna serve a rendere possibile quella dopo, e saltarne una fa perdere tutto quello che viene dietro.

  1. 1

    Analisi dell'account

    Guardo cosa c'è già: quanti contatti hai, quanti sono ancora vivi, cosa hanno comprato e quando. Prima di ogni altra cosa controllo se le email arrivano ancora, perché una lista rimasta in silenzio per mesi Gmail non la consegna più. Se il canale è chiuso, qualsiasi cosa si scriva dopo non la legge nessuno.

  2. 2

    Ricerca sul brand

    Cosa vendi, a chi, e con che voce. Leggo le recensioni, i messaggi che ti arrivano, le obiezioni che ti ripetono al telefono. Da qui escono le email: non me le invento, le prendo da quello che i tuoi clienti dicono già.

  3. 3

    Segmentazione

    La lista si divide in gruppi che ha senso trattare in modo diverso: chi ha comprato una volta sola, chi torna spesso, chi non apre da mesi. Ogni invio va a circa mille destinatari per volta. Il dossier Magnews, che ha misurato 2 miliardi di email vere, dice che frazionare così porta fino a quattro volte i click rispetto all'invio unico.

  4. 4

    Invio

    Le prime quattro email non chiedono niente. Si dice apertamente che sei stato in silenzio e perché, si racconta una cliente vera, si spiega cosa rende diverso il brand, si rimettono davanti le collezioni che a quella lista piacevano già. La quinta raccoglie, con un incentivo piccolo e a tempo. Partire dallo sconto dà qualche vendita a margine zero e una lista che da lì in poi aspetta solo il codice. È come tornare da un amico che non senti da un anno e chiedergli subito un favore. Tecnicamente puoi. Ma poi non ti richiama.

  5. 5

    Cassa dentro il primo mese

    Il numero si vede al giorno trenta, non dopo un trimestre. Solo a quel punto si installano i flussi automatici, che da lì in avanti raccolgono da soli chi entra in lista e chi ha appena comprato.

Come si fa di solito, e come lo faccio io

Di solitoCon me
Da dove si parteDalle automazioniDai contatti che hai già in lista
Su quante persone lavora il primo meseSu chi entra da domaniSu tutto il database
Quando vedi il primo numeroDopo due o tre mesiAl giorno 30
Come si entraAbbonamento mensile da subito500€, 30 giorni, poi decidi
A chi si mandaA tutta la listaA gruppi da circa 1.000
Se non funzionaPaghi lo stessoTi rimborso e il lavoro resta tuo

«Daniele, ho già uno che mi fa le email.»

Va bene. Chiedigli quanto ha fatturato negli ultimi sei mesi la parte di lista che non apre più. Se quel numero non ce l'ha, quella lista non l'ha mai toccata.

Tre casi, con i numeri

21.258€ di fatturato in più
a parità di spesa pubblicitaria
Situazione
E-commerce di abbigliamento, attivo da otto anni, 19.000 contatti in lista lavorati solo per nuovi arrivi e festività.
Cosa ho fatto
Sequenze automatiche, campagne a segmenti, riattivazione della lista dormiente, un lancio.
Cosa non ho toccato
Il budget pubblicitario, rimasto invariato per tutto il periodo.
Il 66% del fatturato dalle email
da 450 contatti
Situazione
E-commerce di gioielli, lista di poco più di 450 persone, nessuna segmentazione attiva.
Cosa ho fatto
Segmentazione da zero, raccolta contatti, nurturing dopo l'iscrizione. 6.600€ in meno di 90 giorni, il 35% degli iscritti ha comprato, segmento VIP a +42%.
Cosa non ho toccato
Nessuna campagna pubblicitaria, nessun funnel.
1.675€ in 14 giorni
da una lista data per morta
Situazione
Circa 500 contatti fermi da oltre un anno, deliverability a terra.
Cosa ho fatto
Pulizia della lista, invio a scaglioni, cinque email di riattivazione.
Cosa non ho toccato
Nessuno sconto a raffica, nessuna modifica al sito.
+500%di acquisti su una collezione
Schermata Klaviyo: +500% di acquisti su una collezione
+29%di clienti VIP, con scontrino medio per tre
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+16,5%di clienti VIP, con scontrino medio per due
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+14%di acquisti su un singolo articolo
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Gli altri casi, per intero →

Quanto vale la lista che hai adesso?

Dipende da quanti sono e da quanto tempo non li senti. Conta anche quanto spendono quando comprano, e da qui il numero preciso non te lo posso dare.

Proprio per questo ho fatto la Retention Calculator. Rispondi a quattro domande e ti dà la cifra.